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Boves,
15/09/2010
Di seguito alcune impressioni di
giovani partecipanti ai campi estivi.
Non
sono molto brava in queste cose in realtà, spero di aver scritto
qualcosa di sensato
Il
primo giorno scesa alla stazione di Cuneo mi trovai circondata da
gente che parlava tutte le lingue del mondo tranne la mia.
Mentre
tutti noi volontari facevamo amicizia parlando esperanto facemmo
una rapida visita ai capannoni Emmaus, e la prima cosa che catturò
la mia attenzione fu la montagna di vestiti da smaltire in merce
vendibile o meno, alta fin quasi il soffitto. Che alla fine del campo
è aumentata tanto che quasi non si passava più.
Il
luogo più interessante in cui mi sarei imbattuta qualche giorno dopo
sarebbe stata la tenda delle meraviglie, dove arrivano le cose che
non vuole più nessuno, ovvero radio vecchie, chicchere, piatti,
piattini, posate e un numero infinito di tazzine da caffè di ogni
forma e colore che si accumulano di giorno in giorno e che i
volontari non sanno più dove mettere. Non avrei mai pensato di poter
litigare con delle tazzine.
Si
trovano anche cose di immenso valore affettivo; bambolotti degli anni
sessanta
E
una valanga di giochi e libri dal valore museale, poi enciclopedie,
biciclette… tutte cose riutilizzabili in maniera originale come dice
il cartello
-Da
giorgio, di tutto di più-
Nel
capannone accanto si vendono cose usate quasi nuove, soprammobili,
vestiti, mobili (e libri dove pochi eletti entrano.)
Il
resto delle attività, almeno per noi volontari, variava, come
volantinare per Cuneo che è piuttosto facile se sei una ragazza ti
aprono quasi sempre nei palazzi.
(Poi
c’è da aiutare a smaltire i libri per categoria, gli oggetti,
anche smontare le bici che non ho mai provato perché mi sembra un
tantino complicato. Idem per il trasporto mobili effettuato da gente
con caratteristiche fisiche più adeguate delle mie….)
Togliere
la polvere è piacevole se lo fai insieme ad amici con cui
condividere la fatica e che ti obbliga a parlare in inglese.
Mi
ritengo fortunata perché ho trovato un gruppo di volontari allegri
ed entusiasti, e una comunità molto accogliente Nonchè
paziente, perché ripetere le stesse cose ogni giorno a persone
diverse…poi c’è anche chi non capisce neanche nella sua lingua,
come me.
Mi
è piaciuto molto stare insieme facendo delle cose molto normali come
sconfiggere una ragazza slovacca a calcetto balilla. non capita tutti
i giorni. Ed ho anche scoperto dov’è la Siberia.
Per
quanto riguarda il cibo, sono sicura che tanta gente ha apprezzato
l’esoticità dei pomodori…e della pasta.
sono
sorpresa di quante cose si possano fare con gli scarti trovati nelle
cantine della gente. per esempio l’orologio che scandisce il tempo
nella sala da pranzo è un oggetto comunissimo che decorato con
cannucce e tappi colorati da oggetto scartato diventa un oggetto
speciale.
Per
quanto riguarda i momenti riflessivi, quand’ero teenagersi beveva
alcool e ci si ubriacava perché tutti lo facevano e sembrava la cosa
più intelligente del mondo per divertirsi. non sono informata se ora
si chiedano i documenti ai minorenni per gli alcolici. Non sono sicura
che l’alcool aiuti negli studi.
Ciao
eugenia m.
Ciao Franco,
Ti mandiamo la
nostra testimonianza insieme con barbora. Ci sono tanti errori,
allora se ti serve, corregila. Grazie
La nostra esperienza
a Emmaus
Siamo due ragazze
slovacche di ventanni sedute nel treno per il nostro paese. Insieme
riflettiamo su tutte le belle cose che ci sono sucessi durante queste
due settimane.
Due mesi fa, quando
abbiamo cominciato a mettere insieme il nostro programma per
l´estate, non sapevamo che tipo del volontariato volevamo fare. Per
caso, abbiamo trovato il sito di Emmaus Italia e le sue attivitá ci
sono piaciuti.
Il lavoro e la sua
organizzazione e
stata piena dei vantaggi per noi. Abbiamo fatto diversi tipi del
lavoro insieme con i membri della comunita per esempio selezione
oggetti, vestiti, vendita al mercato, smontaggio ecc. Ogni giorno
siamo stati divisi nei piccoli gruppi e di solito lavoravamo otto
oppure quattro ore al giorno. Cosi potevamo vedere la quotidianitá
dei comunitari e con il nostro aiuto svillupare la idea di Abbe
Piere.
Tramite lavoro abbiamo
conosciuto tante persone interessanti e i suoi destini. Abbiamo
visto come il lavoro e la vita comunitaria hanno cambiato le vite dei
alcoolici, senzatetti ed exprigionieri. Tutti erano molto aperti e
amichevoli, sempre disponibili ad aiutarci. Molto bei rapporti si
sono svillupati anche tra i campisti. Ci é piaciuto molto che
c´erano giovani di vari paesi come Francia, Russia e Germania e noi
potevamo approfittarne e conoscere le loro culture e costumi.
Durante il tempo libero
dicsutevamo fra di noi, giocavamo e uscivamo. Abbiamo passato una
bella giornata in montagna e abbiamo fatto alcune passegiate a Cuneo
oppure siamo andati nei concerti di jazz e rock a Boves.
Grazie a Franco,
la sua famiglia e i comunitari abbiamo passato due settimane
meravigliose. Abbiamo capito l´idea e valori di Emmaus, l´importanza
della vita nella comunitá e neccessarieta della reciclazione.
L´esperienza di questo tipo raccomanderemmo a tutti.
Elisabeta e Barbora
Cogliamo l’occasione di ringraziarli
per la volontà, l’allegria e soprattutto la passione che hanno
messo in questa esperienza faticosa, ma ricca e coinvolgente. Giovani
di varie nazionalità con la ricchezza delle loro culture e delle
loro diversità, giovani motivati e simpatici che si sono amalgamati
benissimo con i comunitari che a loro volta hanno dimostrato
responsabilità, competenza e disponibilità. Sono nate amicizie,
scambi di opinione, confronti a volte anche accesi, ma con un grande
volontà di ascoltarsi e una grande stima reciproca. Si è parlato di
alcool e di come sia purtroppo sempre troppo presente nell’ambiente
giovanile e di come l’età del consumo si abbassi sempre di più,
si è parlato di come sia difficile vivere nella propria realtà i
valori di fondo, di stile di vita, di concretezza e di apertura
propri di Emmaus. Da Emmaus stimoli ad unirsi e l’invito a
coltivare i valori vincenti della solidarietà per sconfiggere paura,
razzismo e intolleranza e un invito a lavorare per il cambiamento in
tutte le sedi sia in ambito civile che privato. Per noi che viviamo
in Emmaus una certezza che, malgrado i tempi bui che viviamo, vi sono
ancora, nel mondo giovanile, persone che hanno voglia di mettersi in
gioco, sporcarsi le mani, farsi coinvolgere per valori alti che non
la difesa del proprio orticello e dei propri interessi. A loro grazie
per questa boccata di ossigeno e un arrivederci per altre esperienze
da condividere insieme.
Franco Monnicchi – coordinatore campi
Emmaus Italia
Dati dei campi:
I partecipanti al campo di Boves (CN)
sono stati 22 tra ragazzi e ragazze, l’età media intorno ai 21
anni e le provenienze svariate: Italia, Francia, Germania, Portogallo
e Slovacchia
I partecipanti al campo di Fiesso
Umbertiano (RO) sono stati 12, ragazzi e ragazze, l’età media
intorno ai 20 anni e provenienti da Italia, Francia e Polonia.
A Ferrara vi è stata la partecipazione
di un gruppo parrocchiale di dieci ragazzi/e
Prossimi appuntamenti: l’anno
prossimo vi è la volontà di organizzare il campo di lavoro a
Torino. Per ora stiamo cercando i posti e entro la fine dell’anno
prenderemo una decisione definitiva.
Appuntamento invernale: dal 26/12/10 al
02/01/11 si terrà presso la comunità Emmaus di Boves via Mellana
55, (CN) il campo invernale di volontariato: per maggiori info
www.emmauscuneo.it
News: Emmaus Cuneo ha un profilo su
facebook! Digitateci e all’interno troverete tantissime foto dei
campi, appuntamenti e aggiornamenti sull’associazione.
Stiamo lavorando sul sito dei campi di
lavoro: l’obiettivo è aggiornarlo e renderlo più interattivo.
Entro la fine dell’anno dovrebbe
essere attivo.
Un caro saluto a tutti e a presto!
Associazione Gruppo Emmaus Cuneo
Via Mellana 55,
Boves (Cn)
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