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ASSOCIAZIONE
GRUPPO EMMAUS CUNEO
Articolo
1 - Denominazione - Sede - Durata
A
norma degli articoli 14, 36 e seguenti del Codice Civile, secondo
le modalità e norme della Legge quadro sul volontariato
(n. 266/91), si è costituita una associazione denominata
"GRUPPO EMMAUS CUNEO", con sede in BOVES, VIA DELLA
MELLANA n. 55. L'Associazione avrà durata illimitata.
Articolo
2 - Finalità e impegni
L'Associazione
non ha fini di lucro. Essa nasce dall'incontro di persone provenienti
da esperienze diverse che hanno deciso di unire le proprie volontà,
forze ed azione per aiutarsi vicendevolmente e soccorrere coloro
che più soffrono, da un capo all'altro della Terra, nella condivisione
e nella solidarietà fraterna che rendono le Persone ed i Popoli
reciprocamente interdipendenti. L'Associazione e formata
da volontari che accettano di vivere e di diffondere gli
ideali ed i valori del Movimento Emmaus fondato dall'abbé Pierre
nel 1949 in Francia, i cui principi sono esposti nel Manifesto
Universale sottoscritto a Berna il 25.5.1969 e la cui organizzazione
e regolata dagli Statuti adottati a Montreal (Canada) il 4.7.1971. L'Associazione
propone e chiede ai propri Soci 1'impegno a "servire per
primo il più sofferente", agendo ovunque perché ogni Persona,
ogni Società, ogni Nazione possa vivere, affermarsi e realizzarsi
nello scambio reciproco, nella reciproca partecipazione in una
reale pari dignità. L'Associazione propone e sceglie come
metodo di impegno la creazione, il sostegno e 1'animazione di
occasioni e realtà ove tutti, sentendosi liberi e rispettati,
possano rispondere alle proprie primarie necessità, ed aiutarsi
reciprocamente. L'Associazione propone e pratica come primo
mezzo di sostentamento per raggiungere i propri obiettivi, quello
del lavoro "marginale" di recupero e di riciclaggio,
che permette di ridare valore ad ogni oggetto nella salvaguardia
dell'ambiente, nonché di moltiplicare le possibilità di interventi
concreti a sostegno di iniziative e progetti sociali di solidarietà,
sia in Italia che nei paesi impoveriti del Sud del Mondo.
L'Associazione
si propone di:
A)
creare, sostenere e gestire un Gruppo Emmaus aperto ad ogni
Persona, senza distinzione di idee, razza, fede religiosa e
convinzioni politiche, che accetti la proposta di vita di servizio,
condivisione, lavoro e lotta nonviolenta secondo gli ideali
e valori del Movimento Emmaus. Gruppo di persone che nel reciproco
rispetto, lavorano per sostenere progetti di promozione umana,
ovunque sia richiesto e necessario; B)
aiutare e sostenere altri Gruppi e/o Comitati Emmaus, Enti ed
Organismi pubblici e privati, italiani e stranieri impegnati
in iniziative sociali che, nella lotta nonviolenta contro l'oppressione
e l'ingiustizia, contribuiscano alla liberazione integrale di
ogni Persona, Società e Nazione perché ciascuno e tutti possano
vivere senza bisogno di essere assistiti, ma nella piena realizzazione
della propria dignità in un reciproco scambio di culture e valori; C)
conoscere e sostenere i progetti alternativi alla società liberal-capitalista
in atto nei paesi impoveriti del Sud del Mondo, per contribuire
a rendere i poveri di questi paesi soggetti attivi ed attori
principali della loro storia e del loro umano integrale sviluppo;
progetti che tendano all'auto sufficienza delle popolazioni
interessate, attraverso azioni ed iniziative che possano essere
gestite autonomamente; D)
sensibilizzare l'opinione pubblica con una continua informazione
sull'evoluzione del mondo dei poveri e degli oppressi, privilegiando
azioni che tentino di incidere maggiormente sulle cause strutturali
e personali della miseria, risvegliando e provocando le coscienze,
per servire e far servire per primi i più sofferenti, per condividere
con essi i loro drammi e le loro difficoltà, nonché le loro
lotte nonviolente private e pubbliche fino all'annientamento
delle cause della miseria in tutte le sue forme; E)
suscitare al proprio interno per esercitarla nei confronti dei
vari "centri di potere" anche in collaborazione con
ogni ente, associazione e movimento animati da analoghe finalità,
una forza di pressione morale e politica affinché in ogni ordinamento,
programma e progetto economico, politico, culturale e sociale
siano prioritari i bisogni dei più poveri, anziché i desideri
dei più ricchi; F)
organizzare, nel proprio territorio, corsi di aggiornamento-professionale,
seminari di studio, indagini, convegni, dibattiti e tavole rotonde,
cineforum per la formazione permanente dei propri Soci sulle
tematiche che formano l'oggetto del proprio impegno; G)
promuovere la formazione di centri di orientamento professionale
per favorire il collocamento al lavoro delle persone in difficoltà,
secondo le attitudini e le capacità di ciascuno, senza alcun
intento o scopo di lucro; H)
acquistare ed affittare terreni per adibirli ad attività agricole
di produzione ed allevamento per provvedere ai fabbisogni delle
attività sopra elencate, seguendone il buon funzionamento amministrativo; I)
promuovere e stabilire accordi e/o convenzioni con altri enti,
istituti privati o pubblici italiani e non, che abbiano identiche
finalità e svolgano comunque attività di comune interesse.
Articolo
3 - Reperimento risorse economiche
3.1)
Secondo quanto indicato nelle finalità all'art. 2, per reperire
le risorse economiche, per la realizzazione dei suddetti impegni,
l'Associazione dovrà tendere all'autosufficienza attraverso
il lavoro volontario dei propri Soci.
Il
lavoro consiste:
- nella
raccolta, cernita, imballo e vendita di materiali di
recupero (ferro, metalli in genere, carta, stracci,
vetro, plastica ecc.);
- nella
raccolta, cernita, sistemazione e vendita di oggetti
di recupero (mobili, elettrodomestici, libri, chincaglierie,
quadri, vestiti, materiale elettrico e varie);
- nel
restauro di mobili di arredamento e nel lavoro di falegnameria
in genere;
- nella
riparazione di elettrodomestici, radio ecc.;
- nella
coltivazione di terreni per autosufficienza alimentare
ed anche vendita di prodotti agricoli;
- nella
organizzazione di servizi mensa, alloggio, assistenza
ed istruzione anche professionale come sostegno a persone
in difficoltà.
3.2)
Al fine di aumentare le proprie possibilità di servizio sociale
secondo i fini statutari, l'Associazione potrà compiere inoltre,
ogni operazione mobiliare, immobiliare, finanziaria e creditizia
nonché qualsiasi atto di ordinaria e straordinaria amministrazione
e di disposizione nessuno escluso, ed in particolare acquistare,
permutare, trasferire, ricevere in donazione, in eredità o legato,
ad affittare beni mobili ed immobili, oggetti di arredamento
nonché denaro o sovvenzioni di qualsiasi genere, contrarre mutui
attivi e passivi, amministrare ed utilizzare i beni di sua proprietà,
scegliere il personale per la direzione, amministrazione e gestione
del gruppo, e tutto quanto previsto per gli impegni dettagliati
nelle lettere di cui sopra.
Articolo
4 - Soci
Sono
soci dell'Associazione tutti coloro che accettandone e vivendone
gli ideali, partecipano con carattere di continuità e regolarità,
all'attività ed alle iniziative dell'Associazione.
Chi
desidera diventare socio deve presentare domanda al Consiglio
Direttivo dell'Associazione che decide inappellabilmente, a
maggioranza dei propri componenti.
Articolo
5 - Diritti e doveri dei Soci
I
Soci hanno l'obbligo:
- di
contribuire alla vita dell'Associazione mettendo gratuitamente
a disposizione il proprio tempo, ciascuno secondo le
proprie possibilità e secondo i Regolamenti interni
ad ogni iniziativa dell'Associazione;
- di
osservare lo statuto, gli eventuali regolamenti emessi,
nonché le delibere degli Organi Associativi;
- di
collaborare al buon andamento dell'Associazione, favorendone
gli scopi secondo le proprie possibilità.
I
Soci hanno il diritto:
- -
di partecipare alle delibere dell'Assemblea ed alle
lezioni delle cariche associative;
- -
di prendere visione del bilancio annuale e di presentare
agli Organi associativi eventuali osservazioni riferentisi
alla gestione.
Articolo
6 - Cessazione della qualifica di Socio
La
qualità di Socio si perde per decesso, per recesso, nonché per
esclusione deliberata dal Consiglio di Amministrazione. L'esclusione
del socio, oltre che nei casi previsti dalla legge, può essere
deliberata dal Consiglio Direttivo:
- la
perdita di uno dei requisiti necessari per l'ammissione;
- l'inosservanza
degli obblighi morali, sociali e lavorativi stabiliti
dal presente statuto e dalle delibere delle assemblee
regolarmente adottate in conformità alla legge;
- l'inadempimento
degli obblighi assunti o il compimento di azioni contrastanti
con gli interessi o gli scopi dell'Associazione, o determinanti
contrasti o attriti tra i soci.
Prima
dell'esclusione al Socio devono essere contestati i motivi della
proposta di esclusione con l'assegnazione di un congruo termine
per presentare eventuali controdeduzioni. Le delibere
del Consiglio Direttivo relative alla esclusione del Socio sono
impugnabili con ricorso al Collegio Sindacale che in questi
casi, fungerà da arbitro. Anche le eventuali controversie
tra la Associazione ed i Soci, o tra i Soci fra loro in dipendenza
del rapporto associativo, saranno sottoposti esclusivamente
al giudizio ed alla decisione insindacabile del Collegio con
espressa rinuncia ad ogni mezzo giuridico e ad ogni ricorso
all'Autorità Giudiziaria.
Articolo
7 - Gruppo
L'Associazione
è un gruppo di lavoro, di servizio e di lotta nonviolenta contro
le cause della miseria. Un Gruppo aperto che sperimenta la più
ampia condivisione di vita, secondo le indicazione espresse
nel Manifesto Universale del Movimento stesso. La direzione
dell'organizzazione e delle attività del Gruppo è affidata ad
un responsabile nominato dall'Associazione Emmaus Italia su
indicazione e/o in accordo con il Gruppo stesso; questi è altresì
referente e promotore locale delle iniziative di Emmaus Italia.
Articolo
8 - Patrimonio - Durata dell'esercizio sociale
Il
patrimonio della Associazione è costituito dal Fondo Comune
iniziale dei Soci fondatori, dal beneficio del lavoro volontario
dei Soci, nonché da ogni contributo, lascito, eredità o donazione
che alla Associazione pervenga, con tale specifica destinazione,
nonché dai beni che la Associazione stessa acquisti. L'esercizio
sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Articolo
9 - Gratuità cariche sociali
Tutte
le cariche e gli incarichi associativi sono totalmente gratuiti.
Articolo
10 - Organi sociali
Gli
organi sociali sono:
A) l'Assemblea dei Soci; B)
il Consiglio Direttivo; C) il Presidente e Vice Presidente; D)
il Collegio Sindacale.
Articolo
11 - Assemblea
L'Assemblea
ordinaria è validamente costituita dalla maggioranza dei Soci. L'Assemblea
ordinaria delibera, tanto in prima che in seconda convocazione,
con il voto favorevole della metà più uno degli Associati presenti,
nelle seguenti materie:
A) nomina delle persone
fisiche da preporre agli organi sociali; B) approvazione
del bilancio di esercizio; C) determinazione del programma
annuale dell'Associazione; D) approvazione o modifica
del regolamento interno; E) definizione di ogni altra
questione non espressamente deferita alla competenza della Assemblea
straordinaria.
L’Assemblea
ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro
tre mesi dalla fine dell'esercizio sociale. L'Assemblea straordinaria
delibera, con il voto favorevole della metà più uno degli associati
presenti, sia in prima che in seconda convocazione, da tenersi
entro 10 giorni, ma non prima delle 48 ore dal giorno fissato
per la prima convocazione, sulla seguente materia:
1)
modifica dello Statuto.
Le
Assemblee sono presiedute dal Presidente della Associazione;
e in sua assenza dal Vice Presidente. In assenza di entrambi,
sarà l'Assemblea a scegliere, tra gli associati, che debba presiederla.
Articolo
12 - Consiglio Direttivo
Il
Consiglio Direttivo è composta da un minimo di 3 ad un massimo
di 5 membri, eletti ogni 2 anni dalla Assemblea, su segnalazione
degli associati. I membri nominati sono rieleggibili. Il
Consiglio decide, con il voto favorevole della metà più uno
dei Consiglieri in carica, sulle seguenti materie:
A)
amministrazione della Associazione; B) esercizio di
tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione
che non siano espressamente riservati allo Statuto, all'Assemblea
o al Presidente; C) redazione e presentazione all'Assemblea
per l'approvazione, del bilancio e della relazione annuale sulla
attività della Associazione, entro 3 mesi dalla chiusura dell'esercizio; D)
determinazione delle modalità di esecuzione del programma annuale,
ed assegnazione dei relativi incarichi e definizione delle iniziative
da intraprendere per l'esecuzione; E) accettazione
di nuovi Soci; F) esclusione e cancellazione dei Soci; G)
nome del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio, tra
i propri membri; H) presentazione della bozza di regolamento
interno da sottoporre al voto dell'assemblea.
Articolo
13 - Presidente e Vice Presidente
Il
Presidente ed il Vice Presidente del Consiglio Direttivo sono
anche il Presidente ed il Vice Presidente dell'Associazione. Egli
rappresenta l'Associazione legalmente, di fronte a terzi ed
in giudizio di qualsiasi grado e specie di giurisprudenza, ivi
compresa la Corte di Cassazione. Il Presidente adempie alle
funzioni demandate dalle leggi e dallo Statuto, cura l'esecuzione
delle delibere del Consiglio d'Amministrazione e firma la corrispondenza. Convoca
il Consiglio e l'Assemblea tutte le volte che lo ritiene opportuno,
ma quest'ultima almeno una volta all'anno. Nell'assenza o
impedimento del Presidente, lo sostituisce, con tutte le attribuzioni
di poteri, il Vice Presidente. La firma del Vice Presidente,
costituisce di fronte a terzi la prova dell'assenza o dell'impedimento
del Presidente.
Articolo
14 - Collegio Sindacale
Il
Collegio Sindacale è composto di 3 membri, nominati ogni due
anni dall'Assemblea e rieleggibili. Il Collegio Sindacale
vigile sugli adempimenti amministrativi del Consiglio Direttivo,
ed annualmente, presenta la propria relazione alla Assemblea,
esprimendo il proprio motivato parere sul bilancio presentato
per l'approvazione. Il Collegio Sindacale si esprime all'evenienza
sui casi di ricorso per la perdita della qualità di Socio.
Articolo
15 - Scioglimento
In
casi di scioglimento, che deve essere deliberato con il voto
favorevole dei tre quarti dei soci l'Assemblea destinerà il
residuo patrimonio sociale ad associazione che operi in analogo
settore. I Soci sono tenuti a rimettere ogni decisione su
controversie nascenti dalla interpretazione del presente Statuto
e/o Associazioni in relazione alle attività sociali, ad un arbitro
amichevole compositore, nominato su accordo fra le parti interessate
alla controversia, scelto nell'ambito del Movimento Emmaus. L'arbitro
è, a tutti gli effetti, mandatario delle parti e svolge il proprio
incarico senza formalità di procedura con l'obbligo di assicurare
l'esercizio del diritto di contraddizione.
Articolo
16 - Disposizioni finali
Per
quanto non previsto, si fa riferimento alla legge 266/91 e alle
disposizioni di legge in materia.
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